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Cult Tour

September 28, 2011

Un viaggio per conoscere meglio come l’arte e la cultura
cambiano la società. Parola chiave: partecipazione.
Una domanda: Come valorizzare la creatività del singolo nel collettivo?

Ginestra Fabbrica della Conoscenza, Love Difference, artway of thinking.

Per saperne di più…

A Giuliana

September 8, 2011

Con affetto ricordiamo Giuliana,

grazie al cui contributo abbiamo creato le tele di Trasformazione.

Fotoracconto di una esperienza

July 14, 2011

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Tante le esperienze e le relazioni che si sono intessute durante la mostra Trasformazione a Montevarchi. Queste  immagini ci raccontano la bellezza che le persone hanno voluto donare a Ginestra Fabbrica della Conoscenza.

A cura di Chiara Cardinali e Manuela Mancioppi.

Nuove prospettive per il territorio /New perspectives for Valdarno

May 16, 2011

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Sabato 30 aprile, giorno di chiusura di “Trasformazione”, la mostra è diventata il luogo di azioni, incontri e relazioni.

Tra le tele interamente ricamate dalle signore del Filo d’Arianna e dai cittadini di Montevarchi, si sono intervallati diversi scenari.

Nel primo pomeriggio sono arrivati i giovani selezionati dal bando Giovani Partecipazioni per la selezione partecipata dei quattro borsisti che lavoreranno per alcuni mesi presso Ginestra Fabbrica della Conoscenza. La selezione prevedeva dei colloqui tra i partecipanti e il teme di lavoro già operante.

Nascosti tra le tele erano posizionati i microfoni che sono serviti per registrare una puntata della trasmissione Ossigeno! che va in onda su radio popolare, interamente dedicata alla mostra. la trasmissione ha dato voce a tutti i partecipanti ai laboratori e alle signore del ricamo.

La trasmissione si è interrotta alcuni minuti per comunicare i nomi dei quattro vincitori della borsa. Questi, oltre ad una esperienza lavorativa usufruiranno anche della formazione di Artway of thinking.

In questa serata, lo spazio della Ginestra si è trasformato in una piazza a tutti gli effetti: luogo di passeggio e d’incontro e luogo dove “accade” qualcosa. Uno spazio comune, uno spazio pubblico, uno spazio che appartiene alle persone del Valdarno e non solo.

Trasormazione on air

May 16, 2011

Ecco la trasmissione Ossigeno! registrata durante la giornata del 30 aprile a conclusione della mostra Trasformazione.

Buon ascolto!

Un gioco da ragazzi

May 3, 2011

Video del laboratorio dei ragazzi della classe II F della scuola Libero Andreotti di Pescia (Pistoia) coordinati dalla professoressa Sandra Mariotti. I ragazzi hanno realizzato alcune delle lettere delle grandi tele dell’allestimento della mostra Trasformazione.

Radio Racconto

April 28, 2011

Il 30 aprile la mostra Trasformazione chiude. Per festeggiare la partecipazione dei cittadini, l’allestimento si trasformerà in una trasmissione radiofonica. Saremo ospiti di Ossigeno! che va in onda su Città del Capo – radio popolare di Bologna e anche su radio Popolare network. Ossigeno! usa la rete e la radio per raccontare buone pratiche con cui vivere meglio tutti i giorni. I partecipanti alla mostra e ai laboratori proposti racconteranno la loro esperienza agli ascoltatori.

Vi aspettiamo il 30 aprile presso Ginestra Fabbrica della conoscenza a Montevarchi dalle ore 18,00!

Fragili Equilibri/Weak Balances

April 17, 2011

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“Fragili equilibri” è il workshop curato da Concetta Giannangeli dell’associazione Modidi, che ha riunito oggi alla Ginestra bambini e genitori di Montevarchi, sensibilizzandoli, in modo creativo, all’uso dei metalli.

Piccoli e adulti si sono ritrovati immersi da forme di alluminio, che hanno scoperto essere duttili e manipolabili.

Da questi cerchi, rettangoli, quadrati e triangoli “metallici” sono nate delle “sculture da viaggio”, scomponibili e ricombinabili.

Si è creato un mondo fantastico, abitato da oggetti mai visti; si è creato un mondo sostenibile, perché prodotto con un materiale riutilizzabile in un ciclo infinito.

“Weak balances” is the workshop curated by Concetta Giannangeli of the “Modidi” association that sensitizes kids and adults of the creative use of metals.

Children and parents find themselves submerged from ductile shapes of aluminium. From the combination of these metal circles, rectangles, squares and triangles, many travelling sculptures are created. 

A new imaginary world is born, inhabited by objects that nobody has ever seen; a world that is also sustainable, because it’s produced with an endlessly re-usable material.

Pensare Lean/Lean thinking

April 16, 2011

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La Lean production è una pratica di produzione imprenditoriale che adotta la prospettiva del consumatore di un prodotto, piuttosto che quella del produttore. La Lean, quindi, si concentra sulle necessità del destinatario del processo di produzione.

Stefano Schiavo di Sharazad presenta un metodo della Lean, volto alla soluzione di problemi nell’organizzazione del lavoro collettivo: l’augmented action learning.

Perché action learning?  “Perché secondo la Lean, non esiste l’azione senza l’apprendimento, né è possibile l’apprendimento senza l’azione”, dice Stefano.

Questo metodo prevede il coinvolgimento decisionale e creativo dell’intero organico che compone un’impresa; in questo senso, un suo fattore fondamentale consiste nella responsabilizzazione di tutte le persone coinvolte in un processo di creazione collettiva.

Come nasce questo processo?

Dalla presentazione di un problema e dall’intento di definirlo, attraverso una serie di domande che nascono all’interno del gruppo. Le domande riflettono un atteggiamento d’apertura, di dialogo e disposto alla divergenza, che è necessario per un’azione condivisa. Le affermazioni, in questo senso, sono abolite, perché limitanti e autoreferenziali.

I partecipanti al workshop “Augmented Action learning” si cimentano proprio con questa prima fase del processo di soluzione collettiva di un problema: 2 gruppi, in ognuno dei quali un problem presenter (che presenta il problema); un coach (che coordina gli interventi dei componenti del gruppo);  un external observator (che osserva le dinamiche relazionali fra i partecipanti).

Due ore non bastano alla sperimentazione: domande su domande, da cui nascono idee su idee.

Stefano Schiavo of Sharazad presents the augmented action learning method, aiming at finding solutions for possible problems that can emerge in the collective work of a company.

The method considers the involvement of the entire staff of a company in the process of creation and and decision – making. 

Why action learning? Because, as Stefano explains, there’s no action without learning, and there’s no learning without action.

Where does this process start from?

From the presentation of a problem and the consequent attempt of defining it, through series of questions that emerges inside the group. Questions are synonymous of openness, dialogue and capacity for divergence: these are all factors that are necessary for sharing actions. Statements, in this way, are abolished, because they are limiting and autoreferential.

The “Augmented Action learning” workshop offers a taste of what this first step of the process consists of.

2 groups; in each of them a problem presenter (the one who presents a problem); a coach (that coordinates the interventions); an external observator (that observes the relational dynamics among the participants.

Two hours are not enough for this testing: from one question, many questions derive;  from one idea, many ideas grow. 

Tu sei un progetto posturale. Sei pronto?/You are a posture project. Are you ready?

April 16, 2011

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– Tu sei un progetto posturale. Sei pronto?

– Ma pronto a cosa?

– Pronto a tutto!

La mente non è sempre pronta a tutto, ma il corpo sí! Per questo ognuno di noi ha un progetto posturale, un progetto con il proprio corpo, che vale per tutta la vita.

Max Rapkin, chiroprata, aiuta le persone a prendere consapevolezza di questo progetto e a trovare un equilibrio fra i diversi muscoli del loro corpo, in modo da migliorare costantemente le sue condizioni e risolvere eventuali dolori fisici.

Grazie ad alcuni esercizi introdotti da Max, le persone scoprono che il loro corpo reagisce velocemente al semplice tocco della mano su alcuni punti, o all’assunzione immediata di una determinata posizione di un muscolo, o all’utilizzo del diaframma nel respiro.

“Il corpo parla e, a differenza della parola, non inganna mai. Bisogna sapere ascoltarlo e scoprire i mezzi che usa per comunicare con noi e rispondere ai messaggi che riceviamo da lui”.

Attraverso un’attenta lettura della postura, Max individua problemi e disagi nel corpo delle persone. Curarli è possibile, spiega il dottore, ma prima di tutto le persone devono adottare un atteggiamento di apertura verso il processo di guarigione.

– You are a postural method. Are you ready?

– But ready for what?

– Ready for everything!

Our mind is not always ready for everything, but our body is always ready! This is why everyone of us has a project with his/her own body, that is for all of his/her life.

Max Rapkin, chiropractor, helps people to become aware of their project with their own body and to find a balance among the different muscles that compose it, in order to improve it and solve possible physical pains.

Thanks to some exercises introduced by Max, people find out that their body reacts very quickly to a simple touch in a specific zone of their body, or to a certain position of one muscle.

“The body talks and never lies. We have to listen to it, discover the means that it uses to comunicate to us and find out how to respond to the messages that we receive from it”. 

Max identifies problems and pains in people’s bodies, by actively reading their posture. Treating them is possible – Max explains – but what is at stake in this process is the attitude of openness that people should adopt towards the treatment.